LABORATORIO INTELLIGENZE MULTIPLE. PRIMA SEDUTA.

Grazie a la Scuola Materna Nido Il Girasole, abbiamo recentemente cominciato con un laboratorio di 8 sedute per bambini di 4 a 6 anni sulle Intelligenze Multiple.

Gardner, psicologo da Harvard,  criticando le teorie vigenti, perché considerate riduttive e statiche, e partendo da studi eseguiti su bambini dotati da diversi capacità intellettive, riesce a desumere l’esistenza di differenti aspetti legati all’intelligenza. Attraverso le diverse sedute e attività proposte, il bambino avrà la possibilità di esplorare, in modo divertente,  le sue capacità e abilità, legate sempre alla teoría di Howard Gardner sulle Intelligenze Multiple, che promuove non una ma nove tipi di intelligenza (fino al momento, visto che sta individuando altre):

Tipi di intelligenze individuate:
– Naturalistica
– Logico – matematica
– Spaziale
– Corporeo – cinestesica
– Musicale
– Interpersonale
– Intrapersonale
– Linguistica
– Esistenziale

La intelligenza, così come il cervello, la vita e l’anima della persona, non è una scatola chiusa e divisa in compartimenti, ed è per quello che neanche questi laboratori lo sono.

In questa fascia di età i bambini sono  a la scoperta del mondo, hanno una voglia immensa di conoscere, toccare, esperimentare, sentire, guardare se stessi ma anche gli altri, osservare, capire odore….tutto in un modo egocentrico, centrato sulla scoperta di se stessi.
La Teoria delle intelligenze multiple vi dice che ognuno di noi siamo intelligenti, ma in un modo diverso, bisogna seguire la propria strada.

Gardner, Montessori, Adler…tutti loro parlavano dell’importanza delle finestre di interesse nella età precoce (3-6 anni), piccoli periodi di tempo dove il cervello del bambino si focalizza su stabilire certe connessione neuronali che hanno a vere con una area concreta: logica spaziale, autoconoscenza fisica o emotiva, conoscenza degli altri, osservazione….

L’obiettivo di questo laboratorio è doppio:

  1. Far capire al bambino in modo intuitivo che tutti abbiamo una intelligenza propria, che ha bisogno di essere sviluppata e capita.
  2. Divertirsi un sacco. Se c’e emozione, c’e apprendimento.

Che aspetti avrà lavorato il bambino alla fine del percorso? Benefici:

– Capire he ci sono tanti modi diversi di guardare, sentire, esperimentare, imparare il mondo, è tutti sono validi e da rispettare.
– Più conoscenza de la sua finestra di interesse in questo periodo.
– Più Autostima.
– Autoconoscenza di se stesso e del proprio mondo interno.
– Autoconoscenza di se stesso nel confronto con gli altri e con l’entorno in cui viviamo.
– Identificare le emozioni proprie di questa età: rabbia, vergogna, paura, felicità, amore, impazienza, tristezza, noia, timidezza, tranquillità, frustrazione, gelosia, sorpresa…
– Approccio più positivo nel confronto con gli altre persone che imparano e fanno le cose  in modo diverso a noi.

PRIMA SEDUTA. INTELLIGENZA NATURALISTICA ED INTERPERSONALE.

L’Intelligenza naturalistica è l’ultima che comprendeva Gardner nella sua classificazione. E ‘molto simile alla logica matematica in termini di capacità di osservare, classificare, confrontare, ordinare, trovare sequenze, modelli e regolarità. L’intelligenza naturalistica è interessata a fenomeni concreti di natura. L’aria aperta, gli animali, le piante, la medicina. Sensibilità ai fatti della natura, discriminare tra gli essere vivi, per trovare relazioni in ecosistemi.

Al bambino di età prescolare con intelligenza naturalista piace godersi l’aria aperta, è un collezionista di insetti e animali. Osservare il cielo, scoprire i modelli della natura.

Il suo cervello si accende all’aperto a contatto con la natura, e rimane acceso per saperne di più. Lui imparerà meglio se lavora in un ambiente naturale, esplorando le cose viventi, imparando a conoscere le piante e  la natura.

Ed è la prima che abbiamo visto nel laboratorio per una ragione. I bambini fin dal primo momento stano già stabilendo in modo intuitivo delle connessione e relazioni tra  la natura, la terra, tutti gli essere vivi, ed le emozioni attraverso il resto delle sedute.

Per prima cosa abbiamo parlato da come mangiano gli essere umani, attraverso il libro El cuerpo Humano (Il corpo umano. Susaeta),  e abbiamo parlato della gravità necessaria per mangiare: “Le persone mangiano verso giù, il cibo va verso giù”:

Poi abbiamo scoperto che le piante mangiano in modo diverso a noi, e per quello abbiamo fatto uno esperimento. I bambini hanno mescolato del colorante alimentario con l’acqua, dove hanno messo dei tulipani e rose bianche.

Ci vuole qualche ora prima che i petali di fiori prendono i colori del acqua. Io portavo un fiore da casa che era già tinto. I nostri fiori avevano tanta sete perchè sono stati senza acqua per qualche ora prima della seduta . (Le fotografie sono del giorno dopo). Ma i bambini hanno capito subito che le piante sudano, traspirano come noi, ma mangiano in modo diverso a  noi: “le piante mangiano verso su”. Per capire questo abbiamo fatto un altro sperimento (purtroppo non ho delle fotografie) con del zucchero e abbiamo scoperto la proprietà della capillarità del acqua.  Potete vedere lo sperimento del zucchero qui. I bambini hanno impazzito con i zollette colorati.

La Capillarità (azione capillare) è la capacità dell’acqua di muoversi contro gravità attraverso piccoli tubi, pori o capillari. La Capillarità consente le piante trasportare l’acqua dalle radici alle foglie, che operano le candele, che possiamo piangere, che le spugne siano assorbenti e anche ci crea alcuni problemi, come ad esempio l’umidità sui muri della casa.

La Capillarità è dovuta alle proprietà di coesione ed adesione che c’e nell’acqua. Tutto inizia quando le molecole d’acqua si aderiscono alle pareti di un tubo (adesione). Queste molecole attraggono i loro vicini (coesione) e il processo ricomincia. Il risultato è l’ascensione di acqua attraverso il tubo. Continuerà ad aumentare fino alla massa d’acqua è sufficientemente grande in modo che la forza gravitazionale è più importante che le forze di adesione e coesione.

Poi abbiamo creato delle confortevole case dove  seminare i nostre fagioli, in modo di poter portarli a casa e vedere come crescono, ognuno in modo diverso e originale. Materiali:

  • Bicchieri di vetro, come quelli dello yogurt.
  • Cottone
  • Acqua
  • Fagioli
  • Pennarello

I bambini hanno scelto, senza nessun giudizio fatto del resto della clase, la faccia che volevano che avessi il suo piccolo fagiolo (felice, arrabbiato, sorridente, triste…) e l’hanno dipinto.  Ogni bambino ha portato a casa il suo piccolo fagiolo. Questa attività è inoltre un ottimo strumento per capire il ciclo della vita, e conoscere le varie parti della pianta.

Poi in due bicchieri abbiamo messo due fagioli in più:
Il primo senza acqua: i bambini hanno scelto una faccia triste per questo fagiolo.
E un’altro pieno di acqua, dove i bambini hanno voluto una faccia felice.
Nei prossimi giorni vedremo anche cosa accade con questi piccoli fagioli.

Per  ultimo, siamo usciti in giardino e abbiamo piantato piante di fragole nell’orto della scuola, che ci serviranno per un’altra attività più avanti, sempre collegando il senso di relazione e connessione tra tutti e tutto.  Anzi, abbiamo trovato dei grandissimi vermi!

Inoltre alla intelligenza naturalistica in questa seduta abbiamo lavorato altre intelligenze come sono la interpersonale e la linguistica. Anche abilità di vita come sono la pazienza, prendersi cura degli altri, la responsabilità, la connessione, e il conoscere un po’ il nostro mondo interno tirando fuori le nostre emozioni (sempre in un modo naturale e intuitivo attraverso i nostri piccoli fagioli).

Da questa prima seduta, si ha già potuto osservare degli approcci diversi: c’erano dei bambini più interessati ai fatti scientifici della natura, e i bambini più interessati nell’area interpersonale del incontro.

Attività per stimolare l’intelligenza naturalistica: (Estratto di Orientación Andujar)

1. Riconoscimento dei modelli archetipici: scoprire ripetizioni, modelli standardizzati e progetti nella la natura dell’universo.
2. Cura di piante e animali: realizzare progetti tra cui la cura di animali, insetti, piante o altri organismi.
3. Pratiche di conservazione: partecipare a progetti di cura e conservazione del ambiente.
4. Reazioni (feedback) Ambiente: comprendere e adattarsi all’ambiente e alle reazioni naturali. Attività all’aria aperta di tipo naturalistico, gite.
5. Esperimenti di laboratorio naturali o creare attività in classe o casa in cui vengono utilizzati gli oggetti del mondo naturale.
6. Incontri con il lavoro della natura: gite nella natura. Sperimentare con la natura e portare la natura in classe o casa attraverso video, oggetti, animali, piante, libri …
7. L’osservazione della natura partecipare alle attività di monitoraggio, come attività geologiche, esplorazioni, portare un diario della natura …
8. Le simulazioni del mondo naturale: ricreare o rappresentare forme della natura in classe o casa (diorami, installazioni, fotografie, disegni …)
9. Classificazione delle specie per lavorare con modelli o patroni.
10. Esercizi di stimolazione sensoriale: esporre i sensi per i suoni della natura, odori, sapori, consistenze e visuali.

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