COSA È LA DISCIPLINA POSITIVA

La Disciplina Positiva è una metodología di Educazione per Genitori creata negli anni 80 per Jane Nelsen e Lynn Lott. È un approccio che non prevede nè un un controllo eccessivo nè permissivismo. Essa si basa sul’amore, la comunicazione, il rispetto reciproco e sulla collaborazione, con l’intento di insegnare al bambino le abilità di vita di base.

La parola Disciplina può sembrare ostica per le nostre orecchie, ma in realtà, la “Disciplina” deriva dal latino e significa “educazione, istruzione”. I suoi componenti lessicali sono:

“Discere”: aprender     +   sufijo “-ina”: pertenencia

Allora Disciplina significa imparare con un senso di appartenenza, avendo la sensazione di formare parte di un tutto.

Tale metodologia è nata nel primi anni 1900 grazie al lavoro di Alfred Adler e Rudolf Dreikurs. Fu il primo di loro a rivoluzionare il mondo della psicologia con le sue teorie. Entrambi postulavano che gli adulti vincono su i bambini quando impiegano metodi punitivi per il controllo, invece conquistano i bambini quando li trattano con dignità e rispetto.

“Vincere un bambino” lo rende perdente.

“Conquistare un bambino” significa ottenere la sua collaborazione volontaria.

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Negli anni ’90, a seguito di una forte influenza di esperti di fama in psicologia come Adler, Dreikurs, Christensen, Walton, Platt e altri …. Lynn Lott e Jane Nelsen hanno creato il primo libro di testo in  Disciplina positiva per i genitori. E da lì è stata sviluppata una bella metodologia basata sui loro libri che ha portato alla nascita della Positive Discipline Association, con sede in America e filiali in tutto il mondo: Spagna, Francia, Cina, Colombia, ecc

Le 4 domande a farsi a se stesso per vedere se stiamo implementando una educazione basata sulla disciplina positiva:

1- È gentile e ferma allo stesso tempo? (Rispettosa e motivante)

2- Aiuta i bambini ad sentirsi importanti? (Connessione)

3- È efficace a lungo termine?

4- insegna competenze di vita preziose? (Rispetto, capacità di risolvere problemi, partecipazione, collaborazione, responsabilità …)

Le punizioni non rispondono affermativamente a nessuna delle domande di cui sopra, anche se a volte ottengono il risultato desiderato eliminando comportamenti indesiderati a breve termine. Ci si chiede: a lungo termine, che ottiene una punizione?

6 sono i Principi di base della Disciplina Positiva:

  1. Aiuta i bambini ad avere Connessione e senso di appartenenza. Tutti i comportamenti hanno uno scopo:

– Appartenenza – Connessione: voglio appartenere.

– Significato – sentirsi importante: voglio essere tenuto in conto.

  1. È gentile e ferma allo stesso tempo.
  2. È una educazione efficace a lungo termine. Insegna abilità di vita.
  3. Presuppone che gli errori siano meravigliose opportunità di apprendimento.
  4. Incoraggia, motiva e autorizza tutta la famiglia. Invita i bambini a scoprire le loro capacità.
  5. Si focalizza sulle soluzioni: Focus sulle soluzioni (non punizioni, non ricompense)

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Oggi sappiamo che il cervello continua a svilupparsi fino alla seconda decade di vita. Durante questo periodo, il cervello è altamente adattabile e facilmente influenzato dall’ambiente.

La parola “intelligenza” deriva dal latino inter (fra) e legare (scegliere o leggere), di conseguenza, essere intelligente non è soltanto avere una intelligenza matematica.

Essere inteligente è rispondere abilmente, o leggere in diversi modi una situazione, per avere diversi alternative.

A questo punto, ci chiediamo: Insegniamo ai bambini ad essere intelligenti o vogliamo solo la loro obbedienzia?

La Disciplina Positiva emerge come alternativa a questi “nuovi metodi”, ed è una base per affrontare l’educazione emotiva dei nostri figli, a partire dai principi del rispetto reciproco, del’educazione per la vita (a lungo termine) fino alla gentilezza e fermezza, responsabilità, autonomia, ecc.